PER SEMPRE RESTEREMO QUA...L’Hellas retrocede sul campo, non sugli spalti. Non ci sono storie, quello visto al "Bentegodi" giovedì è un pubblico da Serie A. Non ci sono spareggi o retrocessioni che tengano, la gente dell’Hellas merita un applauso e un ringraziamento.
Venticinquemila cuori gialloblù battevano all’unisono sugli spalti del tempio del calcio veronese. Venticinquemila anime hanno sofferto e cantato per la squadra di Verona e dei veronesi.
Il popolo dell’Hellas ha conosciuto vittorie, sconfitte, promozioni e retrocessioni, ha raggiunto l’apice della gioia con la vittoria dello scudetto. Ma l’orgoglio di questa gente, il nostro orgoglio, non conosce confini.
Cantare dopo una retrocessione, incitare l’Hellas, applaudire la maglia, tenere alto il nome del Verona. La rabbia e la disperazione lasciano il posto all’orgoglio, alla voglia di rivincita di chi ha il coraggio di professare la propria incrollabile fede, nonostante tutto e tutti.
Erano in venticinquemila allo stadio, ma nella giornata di giovedì altri 14mila tifosi hanno invaso pacificamente il sito internet ufficiale, inondando la community, riversando sulle pagine del guestbook e del forum tutta la loro passione.
E’ qualcosa di assolutamente straordinario, se si pensa che il numero di di visite sul sito hellasverona.it è praticamente triplicato rispetto all’abituale media giornaliera.
La voglia di Hellas non si ferma di fronte a niente, la passione per i colori gialloblù è incontenibile, nonostante una retrocessione dolorosissima. Qualcuno ha addirittura chiamato e scritto per sottoscrivere l’abbonamento.
Spiace, però, notare che questa grande dimostrazione d’amore ha avuto poco risalto a livello nazionale. Spesso Verona viene additata e messa all’indice per sporadici episodi che nulla hanno a che fare con la civiltà del popolo gialloblù.
E allora è legittimo e doveroso che questa sottolineatura giunga dalle pagine del sito ufficiale, la casa virtuale di tutti i tifosi gialloblù, dove i "malati" di Hellas si ritrovano per scambiare le proprie opinioni con orgoglio, passione e tanta, tanta ironia.
Quella di giovedì è stata una giornata drammatica dal punto di vista sportivo, ma straordinaria sotto il profilo umano ed emozionale. Chi l’ha vissuta in prima persona non la dimenticherà mai.
Siamo caduti, non è la prima volta e non sarà l’ultima. Siamo caduti, ma ci rialzeremo più forti e uniti di prima. Grazie di cuore, grazie incredibile popolo gialloblù.




